
Tratte da corsi e stage di Biodanza di Alberto Bonazzi
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in Biodanza ha un ruolo molto importante. È necessario che sia
essenziale, intimo ed accogliente. Solo in un luogo protetto, il partecipante
può esprimere liberamente le proprie emozioni, senza paura. La sensazione di
armonia intorno a sé si riflette in uno stato di armonia interiore. |
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Danzare in cerchio evoca
significati ed emozioni molto antichi. Essere in cerchio, mano nella mano,
richiama il senso di appartenenza a un gruppo; attraverso le due mani che sta
stringendo, ognuno è connesso a tutti gli altri. Esprime inoltre l’assoluta
uguaglianza tra i partecipanti. Il cerchio in Biodanza rappresenta, per
questi motivi, la comunità umana. |
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Il gruppo è una struttura
fondamentale nel sistema Biodanza perché offre grandi possibilità di scambio,
comunicazione e vincolo affettivo. È un microcosmo che rappresenta la
comunità umana nella sua ricchezza ed eterogeneità e nelle sue molteplici
possibilità relazionali, è un luogo nel quale ogni partecipante trova
nutrimento affettivo, protezione e impulso al cambiamento “per scoprire
la vera gioia occorre qualcuno con cui condividerla” – Mark Twain. |
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La musica evoca un’emozione e l’emozione un movimento. Quando
tutto questo avviene senza blocchi e in modo naturale abbiamo la danza: un’espressione
autentica del nostro sentire. Attraverso la danza recuperiamo l’unità tra il
sentire e l’esprimere. |
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Nella parola Bio-danza il
suffisso Bio
nasce dalla parola greca bios, vita, mentre Danza è presa nel suo significato di “movimento in cui tutto
l'essere trova espressione”. Biodanza significa dunque danza della
vita, un modo diretto per rientrare in
contatto con se stessi e il proprio equilibrio interiore. |
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Una delle più grandi intuizioni di Rolando Toro, creatore della
Biodanza, è che gran parte del malessere dei nostri tempi è determinato da un
insufficiente sviluppo delle potenzialità affettive individuali. Nella nostra
educazione l’affettività ha un posto secondario rispetto ad altre facoltà,
eppure è alla base della realizzazione esistenziale di ogni individuo. |
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La danza a due è una modalità di comunicazione non verbale
molto bella. Non si tratta di imparare dei passi da eseguire insieme all’altro,
ma di creare insieme dei movimenti, che esprimano le sensazioni comuni
ricevute dalla musica, senza che nessuno conduca il ballo o venga condotto. |
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L’impulso ad abbracciarsi è innato. Nasce quando vediamo
nell’altro un nostro “simile”, e condividiamo una forte emozione. Può avere molte
sfumature differenti, dalla condivisione di un dolore, come nel caso di un
lutto, a quella di una gioia, come di fronte a una bella notizia. È
interessante osservare che l’impulso non nasce solo verso persone che già
conosciamo, ma verso tutte quelle verso cui ci riconosciamo “uniti” per
qualche motivo. La Biodanza, avendo tra i suoi obiettivi il recupero degli
istinti innati, e muovendo molto le emozioni dei partecipanti, dedica
all’abbraccio un posto molto importante. |
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Una delle estensioni più suggestive della Biodanza è la
Biodanza Acquatica, che si svolge in una piscina riscaldata. È un’esperienza
di rinascita che predispone a nuove forme d’azione e di relazione con gli
altri. |
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Una sequenza di esercizi accuratamente selezionati e la
presenza di un compagno che sostiene e “veglia” su di sé permette stati di rilassamento
molto profondi, in grado di riattivare le funzioni di autoregolazione e
autoriparazione del nostro corpo e farci ritrovare armonia con noi stessi.
Molti sperimentano, dopo una sessione di Biodanza Acquatica, una sensazione
di benessere generale e un’energia e vitalità non usuali. |
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Biodanza aiuta a superare e a prevenire gli stati di stress attraverso
diversi tipi d’azione. A un livello più immediato, quasi meccanico, gli
esercizi proposti stimolano il processo di autoregolazione dell'asse
neuroendocrino ipofisi-surrenale, facilitano il processo di adattamento e
riducono le conseguenze dello stress. Ad un livello più profondo, il percorso
di Biodanza aiuta a recuperare la dimensione del “sentire”, che porta ad
agire coerentemente ai ritmi naturali interni. Gradualmente il partecipante
ritrova la capacità di scegliere ciò che è nutriente per la sua vita e di
lasciar andare il resto. La Biodanza, inoltre, ha una forte azione sulle
capacità creative, che permettono di modificare i tempi apparentemente
imposti dall’esterno e di inventare strategie per non rincorrere la vita, ma
danzarla. |
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Il percorso di Biodanza è semplice e piacevole. Può essere
intrapreso a qualunque età. A nessuno è chiesto niente di più che
fare semplici movimenti insieme ai compagni accompagnati dal ritmo e melodia
della musica. Non è richiesto di saper sentire né di sapersi esprimere. Ci si
può rilassare e lasciar fare al
sistema emotivo, che è saggezza antica e conosce i tempi e i modi più
appropriati. La danza emozionata sorgerà spontanea da sola, a volte subito, a
volte dopo un po’ di tempo. |
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Poesia
di una partecipante C’è un momento, quando si ascolta musica, in cui sembra che la
melodia tocchi la mente ed il cuore. C’è un attimo impercettibile in cui la
musica apre la porta dei pensieri e si incontra con le immagini, i sogni e
ciò che è più intimo. In quell’attimo, denso come il calare della notte, e delicato
come la prima luce in cielo, tutto l’essere sembra vibrare del respiro delle
note, del fluire dei suoni... e ci sì può abbandonare e riposare in uno
spazio caldo e confortevole, morbido ed avvolgente, che abita in noi,
lasciarsi andare e congiungersi alla propria anima. A volte, dopo questo lungo incontro con se stessi si può
tornare alla realtà, a volte, invece, capita che la musica sgorghi dentro
come una sorgente che ha voglia di correre per arrivare al fiume, e si sente
il desiderio profondo di dare una forma all’incanto percepito come se anche
l’aria volesse parteciparvi. E allora il corpo inizia a muoversi con delicatezza, creando
contorni e fruscii nello spazio intorno, le mani inseguono percezioni ed
immagini e l’aria si veste di musica e di colori. Forse questa è la danza,
questo incalzare di luce, questo sprigionamento di vita che nasce dal cuore, questa
lunga onda che congiunge tutto ciò che vive e che cerca una forma visibile
che contenga ed abbracci ciò che si può cantare, dipingere, scolpire ... ma
non dire. Nel movimento del corpo ogni sentimento ed ogni pensiero trova
il suo giusto posto. La gioia e l’amore per la vita si aprono in un ritmo più
intenso, fatica e dolore si adagiano in un cenno più lento, in uno spiegasi
più sofferto, perché tutto è dentro di noi e dentro di noi si trasforma. In questi attimi di armonia profonda con se stessi, si ride, si
soffre, si danza ... ma soprattutto si vive. Dopo una serata di Biodanza - 26
aprile 1999 — Laura |
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