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Lo Spazio - Il Cerchio - Il Ruolo del Gruppo in Biodanza - La Danza - Il termine Biodanza - Intelligenza  affettiva - La Danza a 2 - L’abbraccio - Biodanza Acquatica - Abbandonarsi - Come agisce Biodanza rispetto allo stress? - Una Via Dolce - Poesia di una partecipante

 

 

 

Lo Spazio

in Biodanza ha un ruolo molto importante. È necessario che sia essenziale, intimo ed accogliente. Solo in un luogo protetto, il partecipante può esprimere liberamente le proprie emozioni, senza paura. La sensazione di armonia intorno a sé si riflette in uno stato di armonia interiore.

 

 

 

iL cerchio

Danzare in cerchio evoca significati ed emozioni molto antichi. Essere in cerchio, mano nella mano, richiama il senso di appartenenza a un gruppo; attraverso le due mani che sta stringendo, ognuno è connesso a tutti gli altri. Esprime inoltre l’assoluta uguaglianza tra i partecipanti. Il cerchio in Biodanza rappresenta, per questi motivi, la comunità umana.

 

 

Insieme

Il gruppo è una struttura fondamentale nel sistema Biodanza perché offre grandi possibilità di scambio, comunicazione e vincolo affettivo. È un microcosmo che rappresenta la comunità umana nella sua ricchezza ed eterogeneità e nelle sue molteplici possibilità relazionali, è un luogo nel quale ogni partecipante trova nutrimento affettivo, protezione e impulso al cambiamento

“per scoprire la vera gioia occorre qualcuno con cui condividerla” – Mark Twain.

 

 

 

La danza

La musica evoca un’emozione e l’emozione un movimento. Quando tutto questo avviene senza blocchi e in modo naturale abbiamo la danza: un’espressione autentica del nostro sentire. Attraverso la danza recuperiamo l’unità tra il sentire e l’esprimere.

 

 

 

La Danza della Vita

Nella parola Bio-danza il suffisso Bio nasce dalla parola greca bios, vita, mentre Danza è presa nel suo significato di “movimento in cui tutto l'essere trova espressione”.  Biodanza significa dunque danza della vita, un modo diretto per  rientrare in contatto con se stessi e il proprio equilibrio interiore.

 

 

 

Intelligenza AFFETTIVa

Una delle più grandi intuizioni di Rolando Toro, creatore della Biodanza, è che gran parte del malessere dei nostri tempi è determinato da un insufficiente sviluppo delle potenzialità affettive individuali. Nella nostra educazione l’affettività ha un posto secondario rispetto ad altre facoltà, eppure è alla base della realizzazione esistenziale di ogni individuo.

 

 

Danzare a due

La danza a due è una modalità di comunicazione non verbale molto bella. Non si tratta di imparare dei passi da eseguire insieme all’altro, ma di creare insieme dei movimenti, che esprimano le sensazioni comuni ricevute dalla musica, senza che nessuno conduca il ballo o venga condotto.

 

 

L’abbraccio

L’impulso ad abbracciarsi è innato. Nasce quando vediamo nell’altro un nostro “simile”, e condividiamo una forte emozione. Può avere molte sfumature differenti, dalla condivisione di un dolore, come nel caso di un lutto, a quella di una gioia, come di fronte a una bella notizia. È interessante osservare che l’impulso non nasce solo verso persone che già conosciamo, ma verso tutte quelle verso cui ci riconosciamo “uniti” per qualche motivo. La Biodanza, avendo tra i suoi obiettivi il recupero degli istinti innati, e muovendo molto le emozioni dei partecipanti, dedica all’abbraccio un posto molto importante.

 

 

Biodanza Acquatica

Una delle estensioni più suggestive della Biodanza è la Biodanza Acquatica, che si svolge in una piscina riscaldata. È un’esperienza di rinascita che predispone a nuove forme d’azione e di relazione con gli altri.

 

 

 

Abbandonarsi

Una sequenza di esercizi accuratamente selezionati e la presenza di un compagno che sostiene e “veglia” su di sé permette stati di rilassamento molto profondi, in grado di riattivare le funzioni di autoregolazione e autoriparazione del nostro corpo e farci ritrovare armonia con noi stessi. Molti sperimentano, dopo una sessione di Biodanza Acquatica, una sensazione di benessere generale e un’energia e vitalità non usuali. 

 

 

Biodanza e Stress

Biodanza aiuta a superare e a prevenire gli stati di stress attraverso diversi tipi d’azione. A un livello più immediato, quasi meccanico, gli esercizi proposti stimolano il processo di autoregolazione dell'asse neuroendocrino ipofisi-surrenale, facilitano il processo di adattamento e riducono le conseguenze dello stress.  Ad un livello più profondo, il percorso di Biodanza aiuta a recuperare la dimensione del “sentire”, che porta ad agire coerentemente ai ritmi naturali interni. Gradualmente il partecipante ritrova la capacità di scegliere ciò che è nutriente per la sua vita e di lasciar andare il resto. La Biodanza, inoltre, ha una forte azione sulle capacità creative, che permettono di modificare i tempi apparentemente imposti dall’esterno e di inventare strategie per non rincorrere la vita, ma danzarla.

 

 

Una Via Dolce

Il percorso di Biodanza è semplice e piacevole. Può essere intrapreso a qualunque età. A nessuno è chiesto niente di più che fare semplici movimenti insieme ai compagni accompagnati dal ritmo e melodia della musica. Non è richiesto di saper sentire né di sapersi esprimere. Ci si può rilassare e lasciar fare al  sistema emotivo, che è saggezza antica e conosce i tempi e i modi più appropriati. La danza emozionata sorgerà spontanea da sola, a volte subito, a volte dopo un po’ di tempo.

 

 

 

 

Poesia di una partecipante

C’è un momento, quando si ascolta musica, in cui sembra che la melodia tocchi la mente ed il cuore. C’è un attimo impercettibile in cui la musica apre la porta dei pensieri e si incontra con le immagini, i sogni e ciò che è più intimo.

In quell’attimo, denso come il calare della notte, e delicato come la prima luce in cielo, tutto l’essere sembra vibrare del respiro delle note, del fluire dei suoni... e ci sì può abbandonare e riposare in uno spazio caldo e confortevole, morbido ed avvolgente, che abita in noi, lasciarsi andare e congiungersi alla propria anima.

A volte, dopo questo lungo incontro con se stessi si può tornare alla realtà, a volte, invece, capita che la musica sgorghi dentro come una sorgente che ha voglia di correre per arrivare al fiume, e si sente il desiderio profondo di dare una forma all’incanto percepito come se anche l’aria volesse parteciparvi.

E allora il corpo inizia a muoversi con delicatezza, creando contorni e fruscii nello spazio intorno, le mani inseguono percezioni ed immagini e l’aria si veste di musica e di colori. Forse questa è la danza, questo incalzare di luce, questo sprigionamento di vita che nasce dal cuore, questa lunga onda che congiunge tutto ciò che vive e che cerca una forma visibile che contenga ed abbracci ciò che si può cantare, dipingere, scolpire ... ma non dire.

Nel movimento del corpo ogni sentimento ed ogni pensiero trova il suo giusto posto. La gioia e l’amore per la vita si aprono in un ritmo più intenso, fatica e dolore si adagiano in un cenno più lento, in uno spiegasi più sofferto, perché tutto è dentro di noi e dentro di noi si trasforma.

In questi attimi di armonia profonda con se stessi, si ride, si soffre, si danza ... ma soprattutto si vive.

Dopo una serata di Biodanza - 26 aprile 1999 — Laura

 

 

 

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